martedì 30 novembre 2010

Karma

Ho avuto una serie di rovesci di fortuna continuati, al punto che era diventato quasi ridicolo.

Ho sinceramente pensato di aver in qualche modo accumulato del karma moooolto negativo, ma non sono ancora riuscita a capire come!

Fatto sta che a novembre ho raccolto queste sventure:

1) cancellazione delle mie vacanze e agognato ritorno in Italia per natale.

    Ho progettato queste vacanze per un anno intero, pregustando le bontà che avrei mangiato senza sosta dopo quasi 3 anni fuori... E invece nulla. Niente ferie. O meglio: "puoi andare in ferie un mese, ma non è pagato, poi"

Grazie per avermi detto che non avrei ricevuto un mese di stipendio SOLO quando l'ho chiesto esplicitamente e quando stavo per comprare comunque i biglietti!

2) incidente in bici.

    in realtà questo è successo a fine ottobre, ma non importa. Era troppo vicino alla cancellazione delle mie vacanze perché non potessi subire il colpo. Di fondo un cretino in furgone mi si è accostato e mi ha accuratamente chiuso la strada verso il marciapiede e il guard rail. Ottima mossa. Ciò mi ha fatto sbattere contro il fianco del suddetto furgone e cadere a terra in piena corsa. Olè! Ma almeno stavolta nessun danno, mica come l'anno scorso!

3) tendinite alla mano destra.

   Perché ci mancava, no?

Per una settimana mi ha fatto male il polso, quindi mi sono decisa ad andare da un dottore. Tendinite. Mi da della roba da mettere sul polso e mi dice che se continua dovremo fare le punture, comunque prognosi 6 settimane almeno. Bello. La mattina dopo un dolore lancinante al polso mi sveglia. Torno all'ospedale dove aspetto alcune ore perché era giorno di visita su appuntamento, e mi vien fatta la famosa puntura al polso (ahia) e dato un appuntamento per due settimane dopo per una seconda iniezione. Più supporto per il polso e ingiunzione di non usare la mano destra.

4) il giorno dopo mi chiudo la mano nella porta.

   Ovviamente la sinistra, quella buona. E pure di taglio. Ma il risultato è solo un'unghia attualmente ancora nera. (il dolore è stato inenarrabile, però)

5) il giorno dopo perdo il portafogli in metro.

   Dentro c'era TUTTO. Carte, documenti (soldi ben pochi, figuriamoci) Ho telefonato a tutti gli uffici oggetti smarriti della metro, sono andata da tutti gli operatori di stazione.... Mi hanno detto di ritentare il giorno dopo anche se l'ufficio era chiuso. Mi hanno dato un numero verde apposito.



Questo è stato in realtà il punto di svolta perché il giorno dopo ho ritrovato il portafogli intatto e da allora non ho avuto altre sventure. Anzi! Il mio polso sembra essere guarito (il medico c'è rimasto un po' male XD) e mi è arrivata una traduzione da fare...

venerdì 29 ottobre 2010

La bici rubata (avventura autoconclusiva)

Oggi è cominciato il tifone che a quanto pare ci vesserà fino a domenica.



Vista la pioggia, al mio risveglio ho deciso con molto senno che non era proprio il caso di andare al lavoro in bici.



Quindi, pur essendomi svegliata alle 11 e avendo una scarsa mezz'ora per prepararmi, lavarmi, preparare il pranzo e fare colazione, mi sono messa in azione con tranquillità: "anche se esco 5-10 minuti dopo tanto con la bici ci metto un attimo ad arrivare in stazione..."



Non credo di averlo mai spiegato, ma io ho due biciclette: Ziggy (tipo city bike) e Yakiniku (una graziella).



La primala uso per andare al lavoro e roba simile, l'altra per fare la spesa o andare semplicemente alla stazione.



Scendo con in mano il mio sacchetto di plastica per il sellino (da usare al ritorno) e faccio per prendere Yakiniku che NON C'È.



Inizio a guardare ovunque, ma il parcheggio del mio palazzo è grande quanto una stanza ampia, non ci sono molte possibbilità di sbagliarsi sull'assenza/presenza di una bici..



A questo punto guardo fuori, forse qualcuno l'ha spostata (e perché mai proprio la mia Yakiniku poi?!)... Nulla.



È ormai evidente che mi è stata rubata.



Mi metto a sperare che l'abbia presa una di quelle persone che prendono letteralmente in prestito le bici  (succede spesso qua che qualcuno prenda una bici per un piccolo tragitto e poi la lasci poco lontana, per esempio) e che per esempio domani sarà così gentile da restituirmela...



Intanto il tempo scorre e io non ne ho abbastanza per salire a prendere la luce dell'altra bici, quindi mi avvio a piedi con passo parecchio sostenuto: sono già quasi in ritardo!



Vicino casa mia c'è un posto di polizia. Lungo la strada ho rimuginato parecchio se fosse il caso di fermarmi a fare la denuncia di furto o fosse meglio aspettare un paio di giorni l'eventuale (sperata) restituzione. Ma il tempo tiranno - per fortuna - me lo ha impedito.



Faccio i miei 10 minuti di tragitto maledicendo il ladro e indignandomi che "ora non si può più nemmeno lasciare una vecchia bici senza catena chiusa nel proprio palazzo senza che venga rubata" e così via.



Camminando sotto la pioggia di pessimo umore e, pensando al radicale cambiamento in peggio della mia vita futura,  arrivo finalmente alla stazione.



Con l'occhio investigatore scruto tutte le bici (l'avessero mai presa per un breve tratto!) quando.... vedo Yakiniku.



Ieri sono tornata a casa dal lavoro con l'altra bici e avevo completamente rimosso che la prima era rimasta parcheggiata alla stazione.







Mi sono sentita una completa idiota....



Gironzolando per Tokyo 1

Direi che ormai è addirittura inutile commentare la sporadicità con cui scrivo qui, quindi passerò direttamente oltre.

Mi son messa a gironzolare per la città, ormai da qualche tempo.

Sono stata spinta soprattutto da un libro che mi era stato segnalato, "21st Century Tokyo", in cui sono raccolti alcuni fra gli esempi più interessanti di architettura moderna a Tokyo.

Solo alcuni però, sfortunatamente.

Questo libro è strutturato proprio come una guida e raggruppa i vari palazzi per luoghi, aggiungendo una foto a tutta pagina in bianco e nero.

Diciamocelo, Tokyo è di persé bruttina, ma ogni tanto sorprende con costruzioni stranissime o molto decadenti che hanno un gran fascino.

Quindi metto su qualche foto, tanto per divulgare.

        

        

  

E questo invece è lo Sky Tree allo stato attuale della costruzione:



giovedì 12 agosto 2010

E il Giappone chiese perdono a mezza Corea.

Oggi è un grandissimo giorno.
Il primo ministro giapponese,  Naoto Kan ha chiesto scusa alla Corea del Sud per le azioni compiute dal suo Paese sin dal giorno dell'annessione.
Per un paese che ha sempre negato tutto direi che è uno dei passi avanti più grandi che ci potessero essere!
Anche se in passato il Giappone ha pagato un'indennità ai paesi da lui occupati (anche alla Corea, ovviamente), non aveva mai riconosciuto chiaramente di essere stato tanto tanto tanto tanto tanto malvagio e spietato.
Nel caso coreano ricordiamo le "donne di conforto" (donne prese con la forza e usate come schiave sessuali dei soldati giapponesi), la tentata totale cancellazione della lingua e civiltà coreane (fermata fortunatamente dalla sconfitta), l'uccisione della famiglia reale coreana (ecco perché c'è una repubblica!) ecc ecc ecc...
Vessazioni, discriminazioni eccetera che non sono ancora morte del tutto.

E quindi grandissimo applauso a Naoto Kan per le sue parole.





Questo articolo di AsiaNews spiega meglio di me la notizia:
Tokyo chiede scusa per il dominio coloniale della Corea

martedì 3 agosto 2010

I fuochi d'artificio ad Asakusa, DI NUOVO!!!

Credo di aver ampiamente detto che adoro i fuochi d'artificio.
Mi sono riletta cosa avevo scritto l'anno passato per non essere noiosa e ripetitiva (e anche per rivedermi le foto, lo confesso).
Mentre la volta passata ci siamo preparate con grande cura, siamo andate prestissimo a prendere i posti per poter vedere i fuochi comodamente (fallendo nel modo più plateale possibile poiché dalla nostra postazione è risultato totalmente impossibile vedere anche la più piccola scintilla. Tutto era coperto senza pietà dal cavalcavia dell'autostrada), stavolta sono arrivata a fuochi già iniziati, di corsa dal lavoro, con un amico che sono miracolosamente riuscita a recuperare fra la folla.
Ma stavolta è stata tutta un'altra cosa.
Ci siamo visti i fuochi DAL TETTO DI CASA.  

Confesso di aver calcolato anche questo quando ho scelto quest'appartamento, ma cavoli, non credevo fosse così azzeccata!

Ovviamente ho azzeccato solo a metà. E quando mai? La metà di fallimento si è manifestata in un cartellone pubblicitario alto un paio di piani su un palazzo già non molto basso di per sé.
Questo simpaticissimo cartello - che era anche senza pubblicità al momento, quindi proprio messo lì a dar fastidio e basta - ha coperto perfettamente l'altra metà di fuochi, di cui noi abbiamo potuto vedere solo qualche bagliore fra il fumo che avevano prodotto. A volte verde, a volte rosso, a volte bianco..... Una bellezza mozzafiato, insomma.

Sorvoliamo il fatto che ogni volta che ci sono queste grandi 花火大会 (uhm... "feste dei fuochi d'artificio"? l'idea dei kanji è più o meno un "grande raduno per i fuochi d'artificio" o un grande agglomerato di fuochi da sparare....) ci siano DUE punti da cui i fuochi vengono sparati.
Parecchio lontani fra loro.
Il risultato è che:
a) se stai in mezzo passi un'ora e mezza nell'angoscia di perderti cose spettacolari dalla parte dove non stai guardando e continui a girare la testa in modo compulsivo per avere sempre una precisa idea di cosa stia avvenendo dal lato che al momento non hai scelto. Ovviamente a fine fuochi hai un torcicollo invidiabile e ti senti privato comunque di qualcosa di bello che poteva aggiungersi a quello che hai visto.
b) se hai uno dei lati coperti vedi sono pallidi baluginii di quel che accade liggiù e cerchi di spostarti fra la calca per riuscire a vederne almeno una parte. Inevitabilmente in questo modo qualche ostacolo ti copre totalmente o in parte i fuochi del lato di cui avevi una perfetta visuale. Consegue una sessione fra tutti quanti in cui si decide di tornare dove si era "così almeno uno ce lo vediamo per bene". Ovviamente bisogna essere impietosi verso la folla intorno e spingere fino a riconquistare il punto poc'anzi abbandonato forse un po' troppo a cuor leggero.

Mettersi il cuore in pace è fondamentale, quando si ha un lato coperto. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto noi, forte della nostra visuale   i n v i d i a b i l e.
Ordunque, ecco come si era sistemati e come furono i fuochi.
  (stella di fuocoooo!!!)            

       
 
E quando splinder deciderà di caricarlo, metterò un video....