venerdì 24 agosto 2007

supplì!

Mamma mia quanto desideravo mangiare supplì!
Chi mi conosce sa che li amo alla follia, e che sono sempre alla ricerca del supplì perfetto in giro per Roma.
Già avevo deciso appena tornata in italia di fare un pasto a base esclusivamente di supplì, quando Daniele se ne è uscito con la proposta più bella che mi potessi mai immaginare: "perché domani sera non facciamo supplì?"
Ritengo del tutto superflua ogni descrizione della mia gioia.
Con questo bel progetto in mente mi sono svegliata la mattina e me ne sono andata al Tokyo Dome con Ken, a vedere un po' i negozi del luogo.
C'era il tipico negozio di cazzate, che qui si trova unpo' ovunque, e che ha sempre cose spettacolari.

Dopo un giro in questo posto spettacolare ci siamo dedicati alla ricerca di abiti. Io non ho comprato nulla, Ken ha comprato dei pantaloni e una felpa. Mentre aspettavo davanti ai camerini è entrato uno con delle scarpe spettacolari, che non ho potuto non fotografare.
Non sono di quelle a punta in su, ma comunque hanno il loro perché...

Dopo questa piccola gita me ne sono andata a scuola e sulla strada ho trovato questo:

Mi si chiederà cos'è. è un cuscino/sedia a forma di uomo che si prostra a terra su cui ci si può sedere. Geniale.
Direi che è un po' da frustrati, come concetto. Proprio il bisogno di sentirsi importanti umiliano qualcuno.. Ma comunque lo trovo terribilmenre giapponese, come idea. No?
Ma veniamo alle cose serie: i supplì.
Non avevamo a disposizione pangrattato, né mozzarella. Essendo Daniele vegetariano non ci abbiamo messo carne...
Ma sono venuti da dio. Ora sono soddisfatta della mia vita perché posso farmi tutti i supplì che voglio, a casa, non mi fermerà  più nessuno!

E vualà.
Ottimi.

Per strada ho trovato quest'insegna:
  E giuro che ci mangerò in questo posto. Non posso non andarci!
Mi comprerò la maglietta coi maiali che guardano tristi la cotoletta fritta e ci andrò.

3 commenti:

  1. allora:

    1 - voglio un supplì pure io!

    2 - quelle scarpe non sono nulla, mio zio una volta venne qui con delle scarpe arancioni fosforescenti che ci si metteva vergogna di camminargli accanto

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  2. utente anonimo24 agosto 2007 17:39

    Pure io ieri sera me ne sono fatto una scorpacciata!!! Madò proprio vite parallele, non c'è che dire....

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